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Teriflunomide nel trattamento della sclerosi multipla


Le terapie modificanti la malattia ( DMT ) per la sclerosi multipla hanno come obiettivo quello di ridurre l'infiammazione, in modo specifico nella sclerosi multipla recidivante, e promuovere la neuroprotezione e la neuroriparazione nella sclerosi multipla progressiva.
La maggior parte dei farmaci modificanti la malattia attualmente disponibili ( DMD ) vengono somministrati per via parenterale in modo regolare e frequente; questo produce una ridotta aderenza alla terapia.
Non tutti i pazienti con sclerosi multipla rispondono in modo adeguato agli attuali farmaci modificanti la malattia, e, pertanto, sono necessarie terapie con somministrazione meno invasiva e di farmaci con nuove modalità di azione.

Tra i DMD orali, la Teriflunomide ( Aubagio ) è un nuovo farmaco che si assume per bocca potenzialmente promettente nel trattamento della sclerosi multipla recidivante.
La Teriflunomide inibisce la diidroorotato deidrogenasi ( DHODH ) e la sintesi della pirimidina, e ha proprietà immunosoppressive e immunomodulanti.

Una revisione ha esplorato i potenziali benefici della Teriflunomide. L'efficacia e la sicurezza della Teriflunomide, in monoterapia o in terapia di combinazione, sono state valutate nei pazienti con sclerosi multipla, rispetto al placebo o ai farmaci modificanti la malattia approvati ( Interferone- beta, Glatiramer acetato, Natalizumab, Mitoxantrone, Fingolimod ).

Sono stati inclusi nella analisi tutti gli studi, in doppio cieco, randomizzati, e controllati ( RCT ) con una lunghezza del periodo osservazionale di almeno un anno, che hanno valutato la Teriflunomide, in monoterapia o in associazione, rispetto al placebo o ad altri trattamenti, nei pazienti con sclerosi multipla.

Due studi che hanno coinvolto 1.204 persone hanno valutato l' efficacia e la sicurezza della Teriflunomide ai dosaggi di 7 e 14 mg, da sola o in aggiunta a Interferone-beta, rispetto al placebo in pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla ( sclerosi multipla recidivante-remittente, sclerosi multipla secondaria progressiva con recidiva, e sclerosi multipla progressiva recidivante ).
All’arruolamento i pazienti presentavano un punteggio alla scala EDSS ( Expanded Disability Status Scale ) inferiore o uguale a 5.5.

Entrambi gli studi hanno avuto un alto bias di attrito ( 26.8% e 36.4 % ).

La Teriflunomide ai dosaggi di 7 o 14 mg, in monoterapia, ha offerto potenziali benefici riguardo alla riduzione dei tassi di recidiva, e in monoterapia o in aggiunta a Interferone-beta, era sicura per i pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla nel breve periodo.

Gli eventi avversi più comuni sono stati rinofaringite, cefalea, diarrea, affaticamento, elevati livelli di alanina aminotransferasi ( ALT ), nausea, diradamento dei capelli o diminuzione della densità dei capelli, influenza, mal di schiena, infezione del tratto urinario, e dolore alle braccia o alle gambe.

I ricercatori hanno trovato evidenza di basso livello per l'uso della Teriflunomide come terapia modificante la malattia per la sclerosi multipla, a causa della limitata qualità degli studi controllati e randomizzati disponibili.

Non è stata pertanto effettuata una meta-analisi a causa della diversità clinica e metodologica degli studi inclusi.

Nel breve periodo, la Teriflunomide, 7 o 14 mg, in monoterapia o in combinazione con Interferone-beta, è risultata sicura per i pazienti con sclerosi multipla recidivante.
Entrambi i dosaggi di Teriflunomide ( 7 e 14 mg ) hanno mostrato di produrre benefici per i pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla.

Sono, tuttavia, necessari studi clinici randomizzati e controllati di alta qualità metodologica e lunghi periodi di osservazione per valutare la sicurezza, la progressione della disabilità, la neuroprotezione e la qualità di vita. ( Xagena2012 )

He D et al, Cochrane Database Syst Rev 2012; 12:CD009882. doi:.10.1002/14651858.CD009882.pub2

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