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Angiogenesi tumorale: Bevacizumab, un inibitore di VEGF


Il Bevacizumab ( rhuMab-VEGF; Avastin ) è un inibitore del VEGF ( Vascular Endothelial Growth Factor ), una proteina che svolge un importante ruolo nell’angiogenesi tumorale.

Inibendo il VEGF, il Bevacizumab interferisce con la formazione di nuovi vasi sanguigni attorno al tumore, impedendone la crescita.
Il fattore di crescita endoteliale vascolare ( VEGF ) è stato scoperto da Napoleone Ferrara, un ricercatore delle Genentech alla fine degli anni ‘80.
Ferrara costruì successivamente un anticorpo murino contro questa proteina.
Nel 1993 Ferrara e i suoi collaboratori pubblicarono su Nature uno studio in cui si dimostrava che l’anticorpo diretto contro VEGF era in grado di sopprimere l’angiogenesi e la crescita tumorale in modelli sperimentali, evidenziando un possibile ruolo di questo anticorpo monoclonale nel trattamento antitumorale.

Gli studi clinici con la versione umanizzata di questo anticorpo presero avvio nel 1997.

Genentech sta attuando un programma di sviluppo clinico per valutare il potenziale impiego del Bevacizumab nel tumore colorettale metastatico, nel tumore renale, nel tumore della mammella e nel carcinoma del polmone non a piccole cellule.

Ad oggi sono più di 2.000 i pazienti trattati con questo farmaco.

Al 39th Annual Meeting / American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) è stato presentato uno studio clinico di Fase III condotto su pazienti con carcinoma colorettale metastatico.

Il Bevacizumab , associato alla chemioterapia , ha allungato la sopravvivenza di questi pazienti del 50% rispetto alla sola chemioterapia.
La maggiore durata di vita è stata di 5 mesi ( 20,3 mesi versus 15,6 mesi ). ( Xagena2003 )


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